Il PEI: Il piano educativo individualizzato e le recenti novità

Il PEI è stato bocciato dal TAR del Lazio: i punti cruciali della pronuncia e le conseguenze per la scuola

Il fatto

Il Piano educativo individualizzato è il documento fondamentale che favorisce l’inclusione scolastica dell’alunno disabile e ne promuove al massimo livello le potenzialità.

Con il Decreto interministeriale n.182/2020, approvato il 29 dicembre 2020, emanato in seguito all’intesa tra Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato dettato un nuovo assetto normativo per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

In particolare, con il predetto decreto, sono state integrate alcune criticità del D.Lgs 66/2017 alla luce delle modifiche apportate dal successivo D.Lgs 96/2019, con l’obiettivo, per quanto concerne il PEI, di uniformare a livello nazionale le modalità di redazione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI).

Occorre precisare che il Dm 182/20 contiene anche delle importantissime disposizioni relative al GLO, gruppo di lavoro operativo per l’inclusione che elabora il PEI

Il Decreto interministeriale n.182/2020 è stato letteralmente “bocciato” dal T.A.R. del Lazio, che, con sentenza n. 9795 del 14.09.21 ne ha dichiarato l’illegittimità a seguito di ricorso proposto dal coordinamento italiano insegnanti di sostegno.

La sentenza

Con la sentenza 9795 del 14 settembre il Tar Lazio ha annullato il Dm 182/2020 dichiarandone l’illegittimità.

Come sopra accennato, il Dm 182/20 aveva indicato i nuovi modelli di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche con le correlate linee guida, nonché le nuove modalità in merito all’assegnazione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, previste dal decreto legislativo 66/2017 e le disposizioni relative al GLO.

Ma quali sono, concretamente, i nodi centrali della sentenza del TAR rispetto a PEI e GLO?

Ebbene, il Dm 182/20, contemplava un GLO come organo collegiale, quindi con tutte le caratteristiche di tali organi, compreso il meccanismo del voto, con il rischio di esclusione o quantomeno di svilimento del ruolo della famiglia nella elaborazione del PEI.

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Inoltre, prevedeva l’esonero dalla frequenza delle lezioni di alcune discipline, con conseguente rischio di emarginazione degli alunni con disabilità per le ore di allontanamento dalla classe.

Le Conseguenze

Poiché le scuole devono predisporre il PEI entro il mese di ottobre, la sentenza del Tar Lazio, intervenendo nel pieno dell’attività scolastica di formazione e approvazione dei nuovi modelli, ha determinato non poche difficoltà.

Al fine di superare le criticità quindi, il Ministero è intervenuto trasmettendo alle scuole le indicazioni operative su modulistica, numero di esperti, monte ore obbligatorio ed esoneri, precisando che, allo stato, resta in vigore la normativa precedente.