Truffa all’assicurazione: solo la compagnia può denunciare

Con una recente sentenza la Suprema Corte ha affermato che solo la compagnia assicurativa può denunciare la frode

Cassazione n.20988/21

La Seconda sezione penale ha affermato con la Sentenza n 20988/21 (ud 31.03.21 – dep. 27.05.21) che: “il reato di frode in assicurazione non ha natura plurioffensiva, in quanto è volto a tutelare esclusivamente il patrimonio delle imprese assicuratrici dai comportamenti contrari alla buona fede contrattuale, sicché legittimata a proporre querela è solo la compagnia che gestisce o liquida il sinistro e non anche la persona danneggiata dal reato, che potrà agire eventualmente per il risarcimento del danno subito”.

La Corte così argomenta: “preliminarmente occorre distinguere tra individuo civilmente danneggiato e persona offesa (soggetto passivo), che rappresenta l0unico soggetto legittimato a proporre querela ex art. 120 c.p.

È pacifica infatti la differenza che separa la nozione di questi due soggetti: il soggetto passivo si collega all’oggetto giuridico del reato, da intendersi come interesse protetto dalla norma penale e leso dalla condotta criminosa; di contro il soggetto civilmente danneggiato, è colui al quale la fattispecie delittuosa ha cagionato un danno (patrimoniale e/o non patrimoniale) e al quale spetta il relativo risarcimento.

Le suddette posizioni giuridiche, nonostante siano spesso riferibili al medesimo oggetto, non devono essere sovrapposte né confuse, in quanto rispettivamente legittimano la proposizione della querela e l’esercizio dell’azione civile in sede penale, con la precisazione, ribadita più volte anche da questa Suprema Corte, che il diritto di querela spetta soltanto al titolare dell’interesse penalmente protetto […] il reato di cui all’art. 642 c.p. non presenta una natura plurioffensiva, essendo al contrario esclusivamente volto a tutelare il patrimonio delle imprese assicuratrici da quei comportamenti contrari alla buona fede contrattuale.

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In ragione di quanto detto, gli unici soggetti titolari del diritto di proporre una valida querela sono la compagnia assicuratrice che gestisce il sinistro e quella debitrice […] nello specifico poi questa Sezione ha recentemente affermato che, in tema di delitto di “denuncia di sinistro non accaduto” punito dall’art. 642 comma secondo c.p. “il diritto di querela spetta sia alla Compagnia assicuratrice che gestisce il sinistro, sia a quella debitrice, perché entrambe, in quanto parti direttamente coinvolte, seppur con ruoli diversi, nella richiesta di risarcimento del danno, hanno interesse alla corretta gestione del sinistro e a non vedere depauperato il proprio patrimonio da false denunce”.

Pertanto, qualora si abbia una denuncia proposta da soggetto diverso dalla compagnia assicuratrice, questa sarà da considerarsi come inesistente, di conseguenza, nei confronti degli imputati dovrà essere pronunciata sentenza di non luogo a procedere per mancanza di querela.