Bonus rottamazione Tv : il Ministro Giorgetti firma il Decreto

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il Decreto, pubblicato in G.U. n. 188 del 7 agosto 2021, che rende operativa l’agevolazione il c.d. Bonus rottamazione Tv stabilendone le modalità.

Bonus rottamazione tv

Lo scopo del decreto

Il decreto pubblicato il 7 agosto 2021 integra quanto previsto dal decreto interministeriale 18 ottobre 2019.
Lo scopo è quello teso a favorire il rinnovo del parco degli apparecchi televisivi, in vista del passaggio della televisione digitale terrestre al nuovo standard DVB-T2, ai sensi della l. 205/2017, come modificata dalla l. 145/2018.
Il decreto di cui sopra disciplina le modalità di erogazione dei contributi di cui al’art. 1, comma 614, della l. 178/2020 per l’acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva, previo avvio al riciclo degli apparecchi obsoleti.

Quali apparecchi sono considerati obsoleti?

Tutte le apparecchiature di ricezione televisiva acquistate antecedentemente alla data del 22 dicembre 2018, in quanto non in grado di ricevere trasmissioni in codifica HEVC Main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T.H.265 sono considerate obsolete.

Bonus Rottamazione Tv

Chi può beneficiare del bonus?

Il decreto prevede che del contributo, salvo anticipato esaurimento dei fondi disponibili, possano beneficiare:

  • tutti gli utenti residenti nel territorio dello Stato che siano intestatari del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione,  titolari di contratto elettrico su cui è addebitato il canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione o che corrispondono il suddetto canone con modello F24 al momento della richiesta del contributo;
  • alle persone fisiche, residenti in Italia, che al 31 dicembre 2020 risultino di età pari o superiore a settantacinque anni ed esenti dal pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione, ai sensi dell’art. 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

gli utenti di cui sopra purché abbiano avviato al riciclo virtuoso previsto dall’art. 2 di apparecchi obsoleti ( acquistati prima del 22 dicembre 2018)

Eventuali limiti al riconoscimento del bonus

Non è previsto alcun limite ISEE.
Il bonus è riconosciuto una sola volta per l’acquisto di un solo apparecchio televisivo, tra quelli compresi nell’ elenco dei prodotti idonei, pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo Economico fino a dicembre 2022.
E’ cumulabile con il contributo previsto dal decreto interministeriale 18 ottobre 2019.

Modalità di riconoscimento

L’utente finale ottiene il contributo, previo corretto avvio al riciclo di un apparecchio non conforme al nuovo standard, sotto forma di sconto praticato dal venditore dell’apparecchio sul relativo prezzo di vendita.

L’importo del bonus è pari al 20% del prezzo di vendita entro l’importo massimo di Euro 100,00.

Quali adempimenti per il venditore?

Ai fini dell’ applicazione dello sconto, il venditore, avvalendosi del servizio telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, trasmette alla Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali del Ministero dello sviluppo una comunicazione telematica contenente, a pena di inammissibilità :
a. il codice fiscale del venditore;
b. il codice fiscale e gli estremi del documento di identità dell’utente finale;
c. i dati identificativi dell’apparecchio, per consentirne la verifica di idoneità ;
d. il prezzo finale di vendita, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.

Controlli

Per ogni comunicazione ricevuta, il servizio telematico verifica:

    • l’idoneita’ dell’apparecchio, di cui all’elenco indicato al precedente art. 1, comma 4. A tal fine, il Ministero dello sviluppo economico comunica all’Agenzia delle entrate i dati identificativi degli apparecchi idonei;
    • che l’utente finale, identificato dal relativo codice fiscale, non abbia già fruito del contributo;
    • la disponibilità delle risorse finanziarie di cui all’art. 1, comma 1039, lettera c), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come incrementate dall’art. 1, comma 614, legge 178 del 30 dicembre 2020, al netto dei costi da rimborsare all’Agenzia delle entrate.

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Il controllo è effettuato in ordine cronologico di ricezione delle istanze di cui al decreto 2021 e al decreto interministeriale 18 ottobre 2019 tenendo conto anche dei contributi riconosciuti ai sensi dei citati decreti.

Esito controlli

All’esito delle verifiche: il servizio telematico comunica al venditore, mediante rilascio
di apposita attestazione, la disponibilità dello sconto richiesto oppure l’impossibilità di applicarlo.
La Direzione generale svolge verifiche sul possesso dei requisiti e sul rispetto delle condizioni previste dal decreto, in modo da controllare anche la coincidenza tra il numero dei contributi erogati e gli apparecchi rottamati.

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Come recupera lo sconto il venditore?

Ottiene un credito di imposta , da indicare nella dichiarazione dei redditi, utilizzabile esclusivamente in compensazione.